In Giappone il minimalismo fa parte delle buone maniere. Anche per quanto riguarda le proprie finanze. In questo senso, la tenuta di un libro contabile di famiglia, un kakebo (pronuncia: «ka-kei-bo»), è un valido aiuto. Questa tecnica serve soprattutto a rendere le persone più attente alla gestione del proprio denaro e a evitare spese inutili. Nel migliore dei casi, ciò significa che a lungo termine si può risparmiare di più. La parola «Kakebo» non indica solo la tecnica in sé, ma anche il quaderno utilizzato.
Kakebo non è una novità, il metodo è stato sviluppato più di 100 anni fa. Tuttavia, il concetto è arrivato in Occidente solo da qualche anno.
Il metodo giapponese per un approccio più consapevole al denaro sta diventando sempre più popolare tra giovani e meno giovani. Fornisce una visione d’insieme dell’effettivo flusso di denaro e consente al bambino di esercitare il pieno controllo sul proprio denaro. Ecco alcuni piccoli accorgimenti!
Kakebo funziona interamente senza elettronica. Bastano un quaderno a quadretti (Kakebo) e una penna. Per i bambini più piccoli c’è di più: con penne glitter, adesivi e colori, il planner è anche bello da sfogliare. Una copertina colorata per il Kakebo mette di buon umore e facilita la compilazione quotidiana.
Secondo il metodo Kakebo, le spese sono suddivise in quattro categorie:
| cultura | desiderio | necessità | imprevisti |
|---|---|---|---|
Per «cultura» si intendono, ad esempio, escursioni o sessioni di cinema. «Desiderio» si riferisce a spese maggiori o minori, come quelle che possono essere sostenute per hobby o acquisti online. Sotto la voce «necessità» devono essere classificate le spese obbligatorie come vitto e alloggio o le fatture del cellulare. «Imprevisti» copre infine tutte le spese che non originariamente previste.
Il passo successivo consiste nell’inserire tutte le entrate e le uscite nel Kakebo all’inizio del mese. Le entrate comprendono la paghetta o il salario giovanile, i regali in denaro e il pagamento per un lavoro durante le vacanze o un lavoretto. Le uscite comprendono i costi fissi ricorrenti, come i costi di abbonamento per il cellulare o i trasporti pubblici.
Sempre all’inizio del mese, scrivere gli obiettivi a lungo e a breve termine e tenere un elenco di propositi, come ad esempio andare meno al cinema. Poi si nota quanto si risparmia con le nuove abitudini. Ad esempio, mangiare a casa quattro volte a settimana invece di mangiare fuori fa risparmiare 48 franchi a settimana o 184 franchi al mese. Il denaro risparmiato all’inizio delmese può essere messo in un salvadanaio o trasferito in un conto separato.
Infine, le spese sono inserite nel Kakebo su base giornaliera. Alla fine del mese si fa un bilancio: è il momento di riesaminare i propri propositi. I genitori possono offrire un valido sostegno in questo senso e individuare, insieme ai figli, i punti in cui la spesa può essere ancora ottimizzata o i modelli comportamentali da identificare quando si spendono i soldi. È giunto il momento di fermarsi e di porsi domande importanti: come ci si sente alla fine del periodo quando l’obiettivo definito è stato raggiunto o meno? È quindi importante riconoscere i punti di forza e identificare i punti deboli per migliorarli nel mese successivo.
Il metodo giapponese di spendere e pianificare il denaro insegna ai giovani in modo semplice a pianificare le proprie spese in maniera indipendente. Fissare degli obiettivi e rivedere consapevolmente e regolarmente la propria gestione del denaro diventa quindi un’abitudine. L’importante è che l’approccio creativo mantenga viva la motivazione dei bambini. I bambini ancora piccoli contano molto sul sostegno dei genitori in ogni fase della distribuzione della paghetta con il planner della paghetta.
Tuttavia, con l’avanzare dell’età, i giovani sono in grado di risolvere molte cose da soli. Aggiungendo altre categorie, Kakebo cresce con le esigenze dei giovani. Le discussioni regolari sul denaro e sul budget in famiglia rimangono importanti. Soprattutto nel caso di grandi cambiamenti, come quando un figlio riceve il suo primo stipendio da apprendista, i genitori possono essere un sostegno fondamentale grazie alla loro esperienza.
Altre ispirazioni e modelli su come progettare un Kakebo trovate online.