Bisogna dare la mancia in Svizzera?

Lars Gabriel Meier 6 Minuti

Il conto è sul tavolo, gli si dà una rapida occhiata – e poi arriva quel breve momento di esitazione: ci si limita all’importo indicato sul conto o si aggiunge ancora qualcosa? Da un lato il conto è comunque già elevato, dall’altro il servizio è stato impeccabile… Che sia al ristorante, dal parrucchiere o in albergo: ci siamo informati presso diverse associazioni di categoria in merito alle direttive sulla mancia in Svizzera. Ecco le loro risposte e gli aspetti a cui i genitori dovrebbero prestare attenzione su questo tema.

Opinioni divergenti sulla mancia

Emilia e Debora, due colleghe di lavoro, dopo l’orario di lavoro fanno un salto al caffè accanto al loro ufficio per bere qualcosa e concludere la giornata. Quando arriva il conto, pagano separatamente. Emilia arrotonda il suo importo verso l’alto e aggiunge una piccola mancia per la cameriera. Debora, invece, depone esattamente l’importo riportato sul conto.

Emilia non riesce a capirlo: «Per me una mancia alla fine fa semplicemente parte del rituale, quando il servizio è stato all’altezza», dice, mentre si mette la borsa in spalla. Debora scuote la testa: «Io la vedo diversamente. Il servizio è comunque già compreso nel prezzo. Tutto ciò che va oltre è, per me, facoltativo e una decisione personale.» Chi ha ragione?

La mancia in Svizzera: non un obbligo, ma una pratica diffusa

In questo esempio fittizio sia Emilia sia Debora hanno ragione. Dare la mancia in Svizzera non è infatti un obbligo. «Dal 1974 vale il principio ‹servizio compreso›», fa sapere GastroSuisse, l’associazione padronale del settore alberghiero e della ristorazione in Svizzera. È infatti in quell’anno che è entrato in vigore il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per il settore alberghiero e della ristorazione, con cui la struttura salariale e dei prezzi del ramo è stata disciplinata per la prima volta a livello svizzero. 

Un quadro analogo si presenta nel settore dei parrucchieri: lì la mancia è compresa nel prezzo dal 1980. «L’obiettivo di questa regolamentazione era garantire salari equi e non considerare più la mancia come una componente del reddito», precisa Coiffure Suisse, l’associazione dei saloni di parrucchieri svizzeri, a budgetgiovani.ch.

«La mancia è un segno di apprezzamento per un buon servizio e quindi un dono dell’ospite soddisfatto ai collaboratori», prosegue GastroSuisse. Questo apprezzamento personale e questo riconoscimento per una buona prestazione possono essere espressi in modo particolare dall’ospite. Anche Coiffure Suisse si esprime in termini analoghi: «La mancia è facoltativa ed è espressione di un apprezzamento personale per una prestazione di cui si è stati particolarmente soddisfatti. Di conseguenza, dal nostro punto di vista, non esiste nemmeno un importo generalmente vincolante.»

Lo stesso vale per il settore alberghiero: «In Svizzera non esistono percentuali fisse né valori indicativi ufficiali. L’importo di un’eventuale mancia rientra quindi nel libero apprezzamento personale degli ospiti», sottolinea HotellerieSuisse, l’associazione del settore svizzero dell’ospitalità.

Debora non deve quindi avere alcun rimorso se non lascia la mancia alla cameriera. Viceversa, Emilia ha tutto il diritto di lasciare una mancia se il servizio le è particolarmente piaciuto – l’importo è lasciato alla sua libera valutazione.

In quali situazioni si dà la mancia?

In Svizzera la mancia è soprattutto diffusa in determinate situazioni quotidiane, ad esempio, come già menzionato, nella ristorazione, nel salone del parrucchiere o durante le vacanze in albergo. In altre parole: in situazioni in cui sono in primo piano un’assistenza personale o una prestazione particolare. Vi rientrano ad esempio, come nel nostro caso pratico, la visita al ristorante o al caffè, il taglio di capelli dal parrucchiere o i servizi in albergo.

Poiché oggi in Svizzera la mancia non è obbligatoria in nessun ambito, non esistono nemmeno regole chiare riguardo a quando e in quale entità debba essere data. Rimane sempre facoltativa e dipende dalla propria sensibilità e dal proprio giudizio.

Le svizzere e gli svizzeri lasciano per lo più tra il 5 e il 10 per cento di mancia

GastroSuisse, Coiffure Suisse e HotellerieSuisse sottolineano che la mancia è facoltativa e non formulano raccomandazioni concrete in merito a importi o percentuali.

Uno studio della ZHAW mostra invece quanta mancia viene effettivamente pagata in Svizzera. Per la ricerca, nell’aprile 2025 sono state intervistate 1’000 persone di età compresa tra i 18 e gli 81 anni, provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera, sul tema della mancia nei ristoranti con servizio al tavolo. I risultati mostrano che, in questo contesto, la maggioranza degli intervistati lascia tra il 5 e il 10 per cento dell’importo del conto come mancia. 

A questo proposito esistono d’altronde differenze regionali: nella Svizzera tedesca si parla piuttosto di circa il 10 per cento, mentre nella Svizzera romanda e nella Svizzera italiana è più consueto attorno al 5 per cento.

Paese che vai, usanze che trovi – soprattutto in fatto di mance

Importante da sapere: ciò che è abituale in Svizzera non può essere trasferito automaticamente ad altri Paesi. In materia di mancia esistono grandi differenze a livello internazionale: in alcuni Paesi il concetto è praticamente sconosciuto, in altri il personale ne dipende e in altri ancora può addirittura essere percepita come scortese o offensiva.

Chi viaggia all’estero dovrebbe pertanto informarsi in anticipo e pianificare di conseguenza il budget delle vacanze. Una panoramica delle usanze sulla mancia nel mondo aiuta a orientarsi e a comportarsi correttamente nel rispettivo Paese di destinazione.

Dare la mancia in contanti o per via digitale?

Oggi la mancia può essere data in modi diversi – in modo classico, in contanti sotto forma di monete e banconote, oppure, sempre più spesso, anche per via digitale. Entrambe le varianti presentano vantaggi e svantaggi propri.

Il pagamento in contanti è considerato la forma tradizionale della mancia. È molto diretto, poiché l’importo arriva immediatamente alla persona che lo riceve. Inoltre, molti percepiscono questa forma come particolarmente personale e rispettosa. Presuppone tuttavia di avere contanti a disposizione e un importo adeguato. Oggi questo è sempre meno scontato, poiché i pagamenti senza contanti sono sempre più diffusi nella vita quotidiana svizzera.

La variante digitale, invece, è soprattutto comoda e moderna: la mancia può così essere aggiunta direttamente tramite il terminale di pagamento, senza la necessità di contanti. Nella maggior parte dei casi sono disponibili opzioni chiare come percentuali tra cui scegliere. In compenso, questa forma risulta un po’ meno individuale, poiché la scelta è solitamente predefinita e meno flessibile. 

La tabella seguente riassume ancora una volta in modo chiaro i rispettivi vantaggi e svantaggi:

Forma di manciaVantaggiSvantaggi
Contantidiretta, personale, immediatamente visibilecontanti necessari, importo adeguato indispensabile
Digitalecomoda, nessun contante necessario, scelta chiarameno personale, flessibilità limitata

Conclusione: la mancia resta facoltativa e deve rientrare nelle proprie possibilità

In Svizzera non esistono regole fisse o prescrizioni vincolanti in materia di mancia. Soprattutto quando i figli si confrontano per la prima volta in prima persona con le diverse voci di spesa e ne sviluppano la consapevolezza, è importante che i genitori trasmettano quanto segue: la mancia non è un obbligo, bensì sempre un gesto facoltativo di apprezzamento. Dovrebbe sempre rientrare nel proprio budget e non superare le possibilità finanziarie.