Vierköpfige Familie kuschelt gemeinsam mit ihrem Hund.

Costi di un animale domestico in Svizzera: ecco che cosa aspetta le famiglie

Lars Gabriel Meier 3 Minuti

«Vorrei tanto un animale domestico!» Quando i figli esprimono questo desiderio, le discussioni sono garantite. Mentre i bambini immaginano cane, gatto e affini soprattutto come amici e compagni, ai genitori si pone tutta una serie di domande: chi si assumerà alla fine il grosso del lavoro, che ne sarà del nuovo membro della famiglia durante le vacanze e – quanto costa davvero tutto questo? Ecco a quanto ammontano i costi di un animale domestico in Svizzera e come i genitori possono cogliere questo desiderio come occasione per parlare di responsabilità.

Per i bambini la faccenda è chiara: un animale domestico è un amico. Qualcuno che c’è quando si torna a casa, con cui si può giocare e fare le coccole e che ascolta senza fare domande.

I genitori guardano lo stesso animale con occhi diversi: pensano alla responsabilità che alla fine ricade su di loro, al tempo che richiede in una quotidianità familiare già fitta di impegni e ai costi che si accumulano nell’arco di tutta la vita dell’animale. Entrambe le prospettive hanno la loro ragione d’essere – semplicemente, sono molto distanti.

Prendere sul serio il desiderio di un animale domestico

Un no immediato risparmia ai genitori le discussioni con i figli, ma non risolve nulla: il desiderio tornerà di sicuro a farsi sentire, al più tardi a Natale o al prossimo compleanno. Anche un sì immediato eviterebbe le discussioni, ma la decisione rischia di essere rimpianta in seguito. La variante consigliata sta nel mezzo: prendere sul serio il desiderio e affrontarlo apertamente.

Innanzitutto i genitori dovrebbero chiarire di che cosa si tratta: un animale domestico non è un giocattolo, bensì un essere vivente con esigenze proprie – e queste non vanno mai in pausa. Il nuovo membro della famiglia ha bisogno ogni giorno di attenzioni e cure, anche nelle giornate storte. Dare da mangiare, cambiare l’acqua, pulire la gabbia, portarlo a spasso, tenerlo occupato: non sono compiti che si recuperano nel fine settimana. Un cane, ad esempio, deve uscire anche quando piove e nessuno ne ha voglia – né i genitori né i figli.

Prendere un animale domestico? Queste domande vanno discusse in famiglia

Prima di prendere una decisione, vale la pena parlare insieme di queste domande:

  • Un animale è davvero compatibile con la nostra quotidianità familiare?
  • La nostra casa è davvero adatta a questo animale?
  • Che cosa fa l’animale tutto il giorno quando non c’è nessuno in casa?
  • Chi si occupa di quali compiti?
  • A che cosa sarebbe disposto a rinunciare il bambino per avere tempo da dedicare all’animale?
  • Chi si prende cura dell’animale quando partiamo come famiglia?
  • Che cosa succede se il bambino cresce e, per via di altri interessi, non ha più voglia di occuparsi dell’animale?
  • Quanto ci costa l’animale – al momento dell’acquisto e regolarmente in seguito?

L’elenco delle domande non è esaustivo. Quando la decisione si fa più concreta, vale la pena parlarne con i rifugi per animali o con famiglie che ne hanno già esperienza: sono loro a conoscere meglio la quotidianità con l’animale in questione.

Calcolare i costi dell’animale insieme al figlio

Oltre alla nuova responsabilità da assumersi, va posta anche la questione delle finanze. Un animale domestico comporta infatti dei costi, e per giunta ogni mese.

Per i bambini di solito è visibile solo l’inizio: l’animale stesso, forse la cuccia e il primo cibo. Per questo i genitori dovrebbero mostrare per tempo ai figli dove nascono altri costi: non solo al momento dell’acquisto, ma anche regolarmente in seguito, ad esempio per vaccinazioni, giochi e prodotti per la cura.

A questo si aggiunge la consapevolezza che i costi di un animale domestico incidono direttamente sul budget familiare. Ciò che si spende per l’animale manca altrove. Le conseguenze si possono mostrare ai figli con esempi concreti: il bambino è disposto a fare meno gite? Ad andare meno spesso in vacanza? A ridimensionare il prossimo desiderio di compleanno?

Rispondendo a queste domande, il bambino si accorge che il budget familiare ha dei limiti entro i quali tutto deve trovare spazio. L’acquisto di un animale domestico è quindi anche l’occasione ideale per parlare di denaro con i figli.

Consiglio

La cosa migliore è che genitori e figli stilino insieme un budget semplice: quanto costa l’animale una volta sola, quanto ogni mese, quanto all’anno? Raccogliere questi dati è istruttivo per i bambini e permette ai genitori di vedere subito nero su bianco: possiamo davvero permetterci un animale domestico?

La tabella seguente mostra quali costi si accumulano nell’arco di tutta la vita degli animali domestici più diffusi. La ripartizione dettagliata si trova nel nostro documento scaricabile gratuitamente.

Quanto costa un animale domestico nell’arco della sua vita

L’entità dei costi dipende molto dalla specie in questione:

SpecieCosti sull’intera vita Aspettativa di vita media
Cane18’900 a 69’000 franchi10–15 anni
Gatto9000 a 63’700 franchi12–20 anni
Coniglio nano4090 a 16’410 franchi6–10 anni
Porcellino d’India2890 a 10’170 franchi4–6 anni
Criceti, ratti1460 a 2000 franchi2–3 anni
Pesci piccoli340 a 2000 franchi2–5 anni
Pappagallini ondulati4560 franchi10 anni

Fonte: organizzazione mantello Consulenza Budget Svizzera

Conclusione: i costi di un animale domestico devono stare nel budget familiare

Un animale domestico è una decisione a lungo termine, anche dal punto di vista finanziario. Per questo è consigliabile che i genitori calcolino insieme al figlio quali costi attendono la famiglia e se questi trovano spazio nel budget in modo duraturo. Se la risposta è positiva e tutti sono d’accordo nell’assumersi la nuova responsabilità, nulla si oppone all’arrivo del nuovo membro della famiglia. Se è negativa, il bambino avrà comunque imparato qualcosa: i desideri sono una bella cosa e possono senz’altro essere espressi, ma vanno anche pianificati e finanziati.